Dal basso modenese fino all’Eccellenza, il Medolla San Felice ha completato una scalata straordinaria: tre promozioni consecutive, l'ultima delle quali ottenuta in questa stagione nel girone B di Promozione. A raccontare l'ottima annata sportiva è il direttore sportivo Alberto Borra.
Come è nata questa promozione?
“Non era stata progettata, anche se venivamo da due campionati vinti di fila, dalla Terza alla Seconda e poi dalla Seconda alla Prima. Eravamo però convinti di avere costruito una buona squadra, da prime posizioni. A dicembre eravamo in testa e abbiamo capito che il traguardo poteva essere raggiungibile. A quel punto, abbiamo inserito tre giocatori di categoria superiore, Serroukh, Guidone e Covili, e abbiamo vinto il campionato alla penultima giornata, che in realtà per noi era la terzultima, dato che all’ultima riposavamo”.
Che cosa ha fatto la differenza durante la stagione?
“Sono nel calcio da quarant’anni e il presidente Giovanni Levati, che è un vulcano e una persona molto attrattiva, mi ha convinto a intraprendere questa nuova avventura al Medolla San Felice. Noi come società, già in Seconda Categoria, facevamo cose che normalmente si fanno in Eccellenza. Questo è un aspetto molto importante. Io e il presidente siamo sempre presenti agli allenamenti e siamo maniacali nel corrispondere i rimborsi spese. Ci divertiamo anche, organizziamo cene, ma se c’è qualcuno che rompe lo spogliatoio lo mandiamo via: questo fa la differenza. Allo stesso modo, siamo molto esigenti. In quattro anni che sono qui abbiamo perso dieci partite. Tra questo e lo scorso anno abbiamo ottenuto quarantotto risultati utili consecutivi: abbiamo perso la seconda partita del campionato di Prima Categoria e poi siamo rimasti imbattuti per tutto il girone di andata in Promozione”.
Dopo tre promozioni consecutive, quale sarà l’obiettivo per la prossima stagione?
“L’anno scorso abbiamo vinto campionato e coppa di Prima Categoria. Per il prossimo anno, in Eccellenza, che considero quasi una seconda Serie D, vorremmo raggiungere una tranquilla metà classifica. Vedremo. In questi anni Medolla e San Felice si sono messe insieme, diventando un polo molto attrattivo nella bassa modenese, anche a livello giovanile. Inoltre abbiamo due impianti splendidi, e questo è un valore aggiunto per tutta la società”.
Damiano Montanari
Ufficio Stampa e Comunicazione CRER FIGC LND